Prodotti tipici, artigianato locale, sagre e fiere
I prodotti tipici rappresentano un patrimonio del territorio, che ha valenza di affermazione di appartenenza e attrattività verso l’esterno (es. turista).
Prodotti enogastronomici
La Puglia, vanta una tradizione molto forte sui prodotti enogastronomici; nel sito promosso dalla Regione, www.tipicipuglia.it, sono elencati 215 prodotti tradizionali, 9 DOP, 4 IGP, 25 vino DOC, 6 vini IGT.
I prodotti tipici rappresentano una risorsa attrattiva dall’esterno, ma hanno mercato anche per i residenti. Non a caso anche molte catene internazionali dopo un approccio iniziale di omologazione degli assortimenti, tipicamente adottato nel nord europa ma anche nel nord italia, hanno poi ricercato un legame forte con il territorio. I comportamenti di acquisto mostrano infatti che in Italia sia difficile standardizzare i consumi e bypassare i localismi.
È d’altra parte vero che la tipicità soprattutto enogastronomica se opportunamente comunicata e gestita ha creato, in alcune aree del nostro paese, un valore turistico tale da generare flussi specifici anche internazionali. (si pensi all’area del Chianti e alla Toscana in generale).
Il turismo enogastronomico va però sostenuto con politiche ad hoc, che sono coerenti con la necessità di destagionalizzare i flussi che attualmente caratterizzano la regione.
Prodotti artigianali
La Puglia vanta anche una forte tradizione di produzioni artigianale, primi fra tutte la ceramica. Ma soprattutto su questo fronte le tante opportunità non sono ancora state sfruttate al meglio, come è stato fatto invece in altri contesti.
Ad esempio non risulta opportunamente comunicata su internet la produzione artigianale (terracotta, cartapesta, tessuti, ecc). I risultati ottenuti semplicemente inserendo sui più comuni motori di ricerca le parole chiave “artigianato puglia”, evidenziano che non c’è stata sino ad ora una attenzione mirata e supportata da azioni specifiche, come nel caso dei prodotti tipici enogastronomici che sia partita e sia stata poi gestita dal territorio.
Probabilmente questo canale di comunicazione non influirà sui residenti, ma sicuramente genera attrattività sui turisti che ormai prima di affrontare una viaggio consultano pesantemente la rete per raccogliere informazioni e stimoli sul territorio che intendono visitare.
La valorizzazione dell’artigianato locale, e dei prodotti enogastronomici tipici è stata in molti casi utilizzata come tema per la caratterizzazione di ambiti urbani da riqualificare da un punto di vista commerciale.
Per i residenti rappresenta in ogni caso un elemento di legame con il territorio e proprio questo fattore costituisce il giusto stimolo per avviare iniziative di valorizzazione.
Sagre
L’attenzione sul territorio per le produzioni tipiche o locali è invece reiterata e riaffermata nel vasto circuito di sagre (più di 300 in un anno) e fiere che animano l’anno in puglia.
Queste manifestazioni in regione hanno una tradizione consolidata fortemente legata alla cultura locale, mentre in altre zone sono state reinserite e promosse di recente con l’obiettivo di attrarre flussi di escursionisti locali e forestieri in periodi di scarsa movimentazione facendo leva sulla riscoperta dei valori tradizionali etnografici e enogastronomici.
Resta comunque in entrambe le situazioni la necessità di coordinare l’evento che occupa un punto o un arco di tempo ben preciso nell’anno con le attività stabili presenti nel territorio. La sagra/festa rappresentano una opportunità di animazione dei centri urbani piccoli o grandi che va adeguatamente gestita per avere la massima resa in termini di comunicazione e promozione oltre che di partecipazione.
Se viene a mancare questo aspetto la sagra, fiera si limita a rappresentare un evento, non una risorsa per l’area interessata, che va spesso a beneficio solo degli organizzatori o degli standisti che magari vengono da fuori..
Paradossalmente il fatto che tali eventi siano così radicati nella tradizione pugliese sicuramente garantisce una partecipazione sentita e vasta sia di residenti che di turisti/escursionisti, ma non ha favorito lo svilupparsi di un approccio gestito e pianificato legato alle esigenze specifiche di valorizzazione del territorio.
Il dialogo con le categorie interessate, gli organizzatori e il pubblico rappresentano la base per indirizzare questa risorsa territoriale in maniera sinergica per l’economia locale.
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