Puglia: valore e consumi turistici

E’ considerevole l’apporto dei consumi effettuati dai turisti sull’economia regionale.

Si stima che, nel 2007, i turisti italiani che hanno effettuato almeno un soggiorno in Puglia hanno speso complessivamente 3.197 milioni di Euro[1]; gli stranieri 506 milioni di Euro. Si tratta quindi di un indotto pari complessivamente a 3.803 milioni di Euro.

La spesa media pro-capite per un turista italiano è quindi di circa 640 Euro; quella di un turista straniero di circa 500 Euro, inferiore perché la permanenza media è minore.

Va inoltre considerata la porzione di turisti “non ufficiali”, ovvero di quanti pernottano in case e appartamenti per vacanze non gestite in forma imprenditoriale, o si recano in seconde case di proprietà, oppure alloggiano presso amici/parenti. La quota di visitatori non considerata dai sistemi di registrazione ufficiali è pari ad oltre la metà del flusso turistico, per un totale di circa 2.876 mila turisti italiani (il dato analogo non è disponibile per gli stranieri).

Il territorio è ricco di tanti prodotti turistici, città d’arte, fiere e business, turismo religioso, campagna, enogastronomia, ma il prodotto prevalente è la costa. La stagionalizzazione infatti è fortissima.

I dati previsionali attualmente disponibili sull’estate 2009, che ha delle caratteristiche molto peculiari per via della crisi globale, confermano una tenuta con cali molto contenuti a fronte di altre realtà regionali che hanno diminuzioni di due cifre percentuali. Il buon rapporto qualità prezzo associato a una politica di offerte ben strutturate ha quindi dato forza competitiva all’industria turistica regionale.

La regione Puglia e i vari stakeholder consapevoli di questa opportunità stanno definendo politiche di qualificazione per supportare questa importante risorsa economica e impostando gli strumenti necessari a supportarle (ad esempio è stato realizzato un portale sul turismo, sono stati avviati vari studi e osservatori).

Dato che il settore sta vivendo un periodo di sviluppo e contemporaneamente di riorientamento è opportuno affrontare da subito il rapporto con il commercio per dare armonicità al percorso

Le potenzialità turistiche della regione, come abbiamo visto, sono diffuse sul territorio, quindi una accorta politica di valorizzazione commerciale anche in chiave turistica può giovare a tante realtà minori e maggiori.

Inoltre questa peculiarità fa sì che non si debba affrontare tanto il problema di riavvicinare i residenti ai luoghi turistici (es rivitalizzare località balneari vuote d’inverno) quanto piuttosto di coniugare le esigenze dei residenti con quelle dei turisti, presenti entrambi sul territorio.

Va però detto da subito che un approccio integrato tra commercio e turismo rappresenta un tema innovativo almeno per quanto riguarda studi e indagini recenti riferiti alla Puglia.


[1] Isnart, Osservatorio turistico della Regione in Puglia 2006-2008

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