Il commercio in Puglia nel 2008
La modernizzazione della rete commerciale pugliese si è direzionata verso un aumento di grandi superfici di vendita specializzate, e una sempre maggiore presenza della Grande Distribuzione. A tale processo, comune ad altre parti del nostro paese, corrispondono necessariamente dei cambiamenti: quello che succede solitamente è un aumento della sofferenza della rete distributiva tradizionale, composta sia da piccole sia da medie imprese del commercio.
Sono infatti diversi gli studi, tra cui il “Rapporto sull’impatto della grande distribuzione sulla piccola e media: verifiche su campo” a cura di IreR, che dimostrano come le conseguenze per la nascita di una nuova grande struttura di vendita si manifestino principalmente sulla rete distributiva tradizionale, in particolare di vicinato.
La situazione in Puglia presenta tuttavia delle peculiarità. Si riporta uno stralcio dell’analisi “L’economia della Puglia nell’anno 2008″ a cura della Banca d’Italia.
“La flessione delle vendite al dettaglio ha riguardato esclusivamente gli esercizi della piccola distribuzione. Secondo i dati di Unioncamere, nel 2008 le vendite in Puglia presso la Grande Distribuzione Organizzata (GDO) sono aumentate del 2,7 per cento, un tasso inferiore nel confronto col complesso delle regioni meridionali (4 per cento) e col dato nazionale (3,4 per cento). L’aumento del fatturato di Ipermercati e Supermercati è stato sostenuto dalle vendite di prodotti di largo consumo confezionato, cresciute del 3,6 per cento, mentre si sono ridotte le vendite di altri prodotti non alimentari che includono tessile e abbigliamento, bazar e elettrodomestici (-2 per cento). L’incremento nel 2008 della spesa nominale presso la GDO risulta inferiore alla variazione dei prezzi dei beni di largo consumo a livello nazionale (5,4 per cento).”Quindi nel 2008 le vendite del commercio al dettaglio diminuiscono e la Grande Distribuzione Organizzata cresce, ma meno che in altre parti d’Italia e del Meridione.
La GDO cresce soprattutto grazie al Grocery, dove è possibile fare leva sulla convenienza grazie alle numerose promozioni, mentre ha avuto forti difficoltà nel settore non-food, che risulta in calo. A conferma di questo, la strategia di Auchan di vendere in saldo numerosi articoli del tessile per il mese di luglio 2009. Inoltre, anche se dall’analisi di Banca d’Italia rimane sottinteso, la GDO ha dei problemi nel settore del “fresco”, in cui non riesce a sfondare per la presenza di una rete distributiva tradizionale capace di offrire prodotti freschi a prezzi competitivi.
Il commercio tradizionale, infatti, cala perché diminuiscono i consumi, ma rimane fortemente radicato nel territorio, in parte grazie anche alle caratteristiche socio-anagrafiche dei residenti della regione Puglia. Bassi livelli di motorizzazione (54 auto ogni 100 abitanti; peggio della Puglia solo la Liguria - Fonte Autopromotec 2008), un basso tasso di occupazione femminile (le donne occupate dai 15 ai 64 anni sono il 36% della popolazione di riferimento; in Italia il 51%), sono fenomeni che tendono a incentivare il commercio di prossimità.
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