Le nuove figure professionali

audience2Nel settore del commercio, rispetto ad altre aree economiche, negli ultimi anni si è assistito a una minore dinamica di evoluzione e introduzione di nuove figure professionali.

Su questo ha inciso fortemente la piccola dimensione aziendale della maggior parte delle imprese commerciali.

Nelle grandi imprese, e soprattutto nelle catene, si sono affermate nuove figure, in particolare di responsabili intermedi (store manager, capi reparto, …). Tali figure hanno un profilo arricchito con competenze organizzative e logistiche specifiche (quali ad esempio il visual merchandising, la pianificazione di eventi di comunicazione, l’informatizzazione della gestione). Non stupisce quindi che molta della richiesta di aggiornamento professionale riguardi proprio tematiche di marketing, di amministrazione e di miglioramento dei rapporti interpersonali.

Si può comunque configurare anche nelle piccole imprese una tendenza a innovare e ad arricchire in questa direzione le competenze delle figure professionali presenti (sia esso dipendente o imprenditore).

Tale orientamento è dettato dal cambiamento in atto nel mercato: non si tratta più di essere specialisti di una merceologia e di gestire il cliente in quanto l’evoluzione delle formule distributive ha arricchito soprattutto il dettaglio di servizi complementari che cambiano il rapporto con la clientela e richiedono un approccio imprenditoriale e responsabilizzato.(si pensi ad esempio alle librerie con bar e/o ristorante).

Nel settore dell’ingrosso l’elemento che più influisce sulle nuove competenze richieste è la tecnologia che nella logistica ha avuto un impatto veramente innovativo e con tempi abbastanza rapidi.

Un ulteriore elemento che in prospettiva può sicuramente influenzare l’evoluzione delle professionalità del commercio è la nuova sensibilità agli aspetti di sostenibilità ambientale che si sta affermando nei comportamenti dei consumatori.

L’indagine “Le figure professionali emergenti nel settore ambientale in Puglia: analisi dei profili, competenze, percorsi formativi”, realizzata dall’associazione Versus nel 2008, dimostra che la sensibilità ambientale per le imprese del commercio è inferiore rispetto a quella di altri settori soprattutto per questioni normative o di immagine, mentre invece lo è molto meno se si riferisce alla consapevolezza aziendale o ad una vera e propria strategia di mercato.

Questo fenomeno interessa quindi anche il commercio, ma al momento le imprese non hanno un approccio propositivo, stanno prevalentemente adeguandosi agli orientamenti del mercato

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