La formazione nelle imprese del commercio

Investire nella formazione è un “passo” determinante, perché il sistema imprenditoriale pugliese non perda competitività: ma chi investe? E come?
La tematica può essere affrontata sia dal punto di vista delle imprese (domanda), sia da quello di adulti (offerta) che decidono di aggiornarsi; in un settore in cui prevalgono le micro imprese come quello del commercio spesso i due punti di vista tendono a confondersi.
Per le imprese è cruciale l’aggiornamento continuo imprenditoriale e manageriale e la definizione delle caratteristiche dei fabbisogni occupazionali: se si ricerca personale qualificato oppure operativo, e quali sono le figure ricercate.
Per le imprese attive un primo nodo è costituito dalla formazione iniziale degli imprenditori e degli addetti, per i quali ancora oggi sono molto rari i percorsi formativi disponibili.
Le aziende anche in seguito mantengono una propensione alla formazione tendenzialmente bassa. In Italia solo il 22% delle imprese del commercio fa “formazione continua”: il commercio al dettaglio è uno dei settori con la minore percentuale di imprese con attività di formazione.
E’ molto probabile che in Puglia tale percentuale sia inferiore, considerato che nel Sud la propensione agli investimenti in formazione è di circa un terzo inferiore rispetto alla media nazionale.
Le ragioni di questa minore incidenza sono molteplici. In primo luogo, per la scarsa dimensione di molte imprese: si tenga infatti conto che la propensione all’investimento in formazione è strettamente correlata alla dimensione d’impresa. In secondo luogo, per l’estensione dell’orario di apertura, che rende difficile organizzare “momenti formativi”.
Si deve tuttavia considerare che, anche se, rispetto al totale, le imprese che fanno formazione continua sono relativamente poche, nel commercio opera un numero così elevato di imprese, che il numero di addetti che partecipano a corsi di formazione è in termini assoluti molto elevato.
Tra le materie oggetto dei corsi di formazione nel settore del commercio al dettaglio, prevalgono, per numero di ore, il marketing, la contabilità-controllo di gestione e lo sviluppo delle abilità personali.
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