I fabbisogni occupazionali e formativi

La conoscenza di quante e quali figure professionali sono richieste nel settore del commercio è un dato importante per l’individuazione delle politiche formative e sindacali da intraprendere.

Tuttavia, in un periodo di crisi ed instabilità economica come quello che si sta vivendo in questo 2009 gli imprenditori trovano molto difficile fare previsioni di investimento in generale, e di conseguenza non sono in grado di quantificare il fabbisogno formativo e professionale di cui necessiteranno.

Il rapporto Excelsior sui fabbisogni occupazionali, realizzato da Unioncamere, rappresenta una fonte per misurare la domanda di professioni in Italia, con un livello regionale di stima per alcuni indicatori. È basato su dichiarazioni degli imprenditori e quindi fornisce indicazioni sulle intenzioni di investimento in risorse umane.

Secondo i dati Excelsior-Unioncamere, a livello nazionale il settore del commercio risulta meno interessato rispetto agli altri ad investire in risorse qualificate. Nel 2009 in Italia il fabbisogno di personale laureato per le imprese del commercio al dettaglio risulta pari ad appena il 15% del fabbisogno occupazionale, rispetto al 25% degli altri settori.

In termini di fabbisogno occupazionale, il rapporto Excelsior-Unioncamere ha fotografato una situazione migliore per le micro-imprese rispetto alle imprese di medio-grandi dimensioni (più di 50 dipendenti). Gli imprenditori del settore del commercio al dettaglio non hanno indicato una particolare riduzione delle previsioni di investimento in nuove figure occupazionali, mentre si registra una maggiore sofferenza nelle medio-grandi imprese.

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