Una rete distributiva per residenti e per turisti
La rete distributiva attuale è orientata prevalentemente ai residenti. Ma soprattutto nei periodi estivi anche i turisti diventano fruitori dei servizi.
È opportuno quindi fornire ai turisti delle varie località uno shopping attrattivo: un mix merceologico adeguato, un ambiente urbano curato, un’offerta integrata con prodotti locali.
I turisti fanno immediatamente il confronto tra le aree commerciali che hanno di riferimento come residenti e l’offerta di un luogo.
Si tratta di consumatori qualificati nella valutazione dell’attrattività commerciale che fanno rientrare tale elemento nella valutazione globale di una località o di una città visitata.
Pochi tra gli analisti dei fenomeni turistici pongono invece attenzione a questo rapporto tra valutazione di una località e gli elementi di attrattività commerciale, ma si tratta di una importante chiave di lettura del territorio.
Le esigenze dei turisti, soprattutto di chi affitta appartamenti per vacanze o ha una seconda casa non differiscono molto da quelle dei residenti; possono essere sufficienti piccole azioni sull’assortimento stagionale: ad esempio l’inserimento di confezioni monodose o piccole (es olio, sale) per le vacanze settimanali e l’introduzione nel grocery, anche nelle strutture di piccole dimensioni, di alcuni prodotti extralimentari di complemento quali pentole, vasellame, tovagliato.
Il turista è attratto dalle aree commerciali “naturali” che possono così trovare un nuovo sbocco di mercato in uno scenario di forte competitività con i centri e i parchi commerciali. Naturalmente il contesto deve essere curato, facilmente fruibile (es orari) e con un buon rapporto qualità prezzo. I recentissimi episodi apparsi sulla stampa evidenziano che il turista non è più disposto a farsi “spennare”!
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