La pianificazione e strumentazione urbanistica
I temi di riflessione riguardano due aspetti ugualmente importanti:
1- La programmazione degli insediamenti commerciali;
2- La relazione tra gli insediamenti commerciali e la riqualificazione urbana.
1 - La programmazione degli insediamenti commerciali
I grandi insediamenti commerciali periferici si sono sviluppati in Italia solo a partire dagli anni ‘80. In una prima fase, fino alla riforma “Bersani” (1998), lo sviluppo è stato legato a strumenti di pianificazione specifica del commercio (piano del commercio e nulla osta regionale) con pochi o nessun collegamento con l’urbanistica.
Il modello di sviluppo del commercio adottato in Italia ha visto uno sviluppo di strutture commerciali per lo più periferiche secondo un modello prevalentemente legato a esperienze francesi di centro commerciale integrato con la presenza di ipermercati alimentari.
A partire dagli anni 2000, sono comparse altre tipologie di insediamento sempre periferiche: parchi commerciali e outlet center che stanno affermandosi anche in Puglia.
La riforma del commercio e l’evoluzione normativa successiva hanno portato ad un maggior dialogo fra i due settori, ma la piena integrazione si presenta ancora difficile.
Ancora oggi i tempi di realizzazione dei progetti commerciali è troppo lunga (7-11 anni) e non in grado di stare al passo con l’evoluzione dei consumi e delle forme distributive.
Inoltre la progettazione di molti insediamenti commerciali segue più una logica di valorizzazione immobiliare che di servizio integrato all’interno del tessuto urbano.
Per altro questo modello basato sull’utilizzo di territorio e una forte mobilità legata al crescente utilizzo dell’auto, a fronte di garanzie di risparmio di tempo e di denaro per il consumatore, viene da più parti messo in discussione in quanto non appare sostenibile nel tempo.
Sempre di più ci si pone il problema di garantire uno sviluppo sostenibile che prescinda dall’utilizzo del mezzo privato per la mobilità che non utilizzi nuovo territorio per l’insediamento urbano, ma che sfrutti meglio il territorio già urbanizzato.
Anche se lentamente sta ormai affermandosi la convinzione che la programmazione degli insediamenti commerciali debba essere integrata in un’ottica più vasta di sviluppo e riqualificazione urbana.
La visione del territorio in un’ottica integrata, porta ad interessanti collegamenti tra sviluppo del commercio e interventi urbanistici, sul ruolo del commercio all’interno delle diverse tipologie di progetti di riqualificazione (PRU, contratti di quartiere, zone franche urbane…), sulle modalità di gestione degli interventi commerciali.
Nei nuovi interventi, l’inserimento di una funzione rara e pregiata come il commercio non può avvenire senza un’adeguata progettazione sia edilizia, che commerciale, pena il rischio di un fallimento dell’insediamento commerciale, ma anche dell’intervento di riqualificazione.
Nella riqualificazione del contesto esistente ci si pone il problema di valutare l’impatto e l’integrabilità di nuove forme distributive all’interno del contesto commerciale urbano. Da qui l’importanza della relazione tra gli insediamenti commerciali e la riqualificazione urbana.
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