La tradizione dei mercati rionali

I mercati rionali sono una forma distributiva storicamente presente ed importante nel panorama italiano e pugliese, caratterizzati dalla presenza di più attività esercitanti attività giornaliera su aree pubbliche, normalmente con l’ausilio di strutture semi fisse (box) o all’interno di appositi contenitori edilizi (mercati coperti).

Mercato Fadini di Taranto
Mercato Fadini di Taranto

La vitalità di un mercato pubblico rionale, anche qualora sia misto, cioè presenti banchi alimentari e non alimentari; dipende principalmente dalla efficacia di risposta alla funzione svolta dai banchi alimentari per la spesa quotidiana e infrasettimanale cioè, freschezza dei prodotti, complementarietà di assortimento, buon rapporto qualità/prezzo e comodità di spesa.

Le ragioni vanno ricercate nella natura della formula distributiva e nelle abitudini dei consumatori.

Per il settore alimentare gli operatori, che operano soprattutto sul “fresco”, hanno a disposizione superfici molto limitate, rispetto ai loro colleghi che operano in sede fissa, ma possono far valere normalmente: i minori costi di struttura (che si traducono in miglior rapporto prezzo qualità), una maggiore possibilità di scelta derivante dal numero degli operatori, e una maggiore rotazione dei prodotti “freschi”, grazie al maggiore traffico generato rispetto ad un negozio specializzato. Inoltre, per molte merceologie, la presenza di un servizio accurato aggiunge valore al prodotto agli occhi del consumatore, questo rende il mercato concorrenziale anche rispetto alla grande distribuzione che su molti prodotti freschi fornisce un servizio standardizzato, con una forte componente a libero servizio, e un assortimento spesso limitato. Il consumatore può quindi trovare nel mercato un valido strumento per l’approvvigionamento dei i prodotti “freschi” con un elevato grado di qualità e prezzi concorrenziali.

Tuttavia da un po’ di tempo si nota come vi sia in atto un progressivo declino di questa forma distributiva, testimoniato sia dal diminuire delle strutture sia dal ridursi del numero complessivo di persone che frequenta i mercati.

Le principali cause di questo declino si possono identificare:

  • nei cambiamenti degli stili di vita e nelle trasformazioni sociali, che vedono sempre meno tempo dedicato quotidianamente alla spesa alimentare, in particolare da parte della popolazione attiva, e dal conseguente crescente peso della grande distribuzione;
  • nella necessità di adeguare strutture esistenti da decenni, in termini di innalzamento dei livelli di servizio agli standard qualitativi richiesti dal mercato e dai requisiti igienico sanitari delle norme vigenti,
  • nella difficoltà da parte delle amministrazioni comunali di gestire la fase transitoria di adeguamento delle strutture, che molto spesso richiedono tempi molto lunghi di ristrutturazione o di realizzazione.

Tuttavia è emerso da indagini sulle abitudini di acquisto realizzate in diversi ambiti a livello nazionale, come molte famiglie, si rivolgano ancora abitualmente ai mercati rionali per alcuni prodotti alimentari deperibili (ortofrutta, pesce, pane) per i quali questa struttura può garantire ancora un elevato rapporto prezzo/qualità. Questo fattore rappresenta storicamente il principale punto di forza di questo tipo di struttura.

barcellona08a-013Nell’esame di diversi ambiti urbani, si sono rilevati casi in cui il mercato pubblico rionale rappresenta il polo principale di attrazione di un’area a vocazione commerciale (Livorno e Mercato Fadini di Taranto ad esempio).

In queste e in altre città, i mercati rionali rappresentano luoghi di vitalità dove vi è la possibilità per il consumatore di trovare prodotti molto freschi con grande opportunità di scelta, con ottimi rapporto qualità/prezzo e grado di specializzazione elevato, a volte anche più competitivi di strutture appartenenti alla grande distribuzione. Inoltre rappresentano un canale importante per la valorizzazione delle produzioni locali.

In altre città ancora, invece, gli edifici dei mercati coperti rappresentano luoghi di degrado, gli operatori sono in via di abbandono della loro attività e l’insieme degli operatori non riesce più a offrire più un mix adeguato di prodotti.

Anche nell’ambito della stessa città si trovano strutture molto vitali in alcune zone e strutture fatiscenti in altre (Taranto).

Esistono anche situazioni intermedie  dove il mercato pubblico rionale, svolge ancora una funzione importante, ma si colloca all’interno di un edificio che il tempo ha logorato e reso inadatto alla vendita di prodotti alimentari.

L’adeguamento ai requisiti sanitari e agli standard qualitativi degli altri esercizi richiederebbero interventi di ristrutturazione di rilievo che necessitano anche di un arco temporale lungo per la realizzazione.

Interventi di rivitalizzazione dei mercati sono necessari in quei contesti in cui il mercato , nonostante il degrado del “contenitore”, rappresenta un punto di riferimento importante per la spesa alimentare e fornisce un servizio di prossimità efficace.

Si fa riferimento in particolare a quegli ambiti urbani, con elevata densità abitativa dove il mercato risulta fondamentale per il servizio di quartiere soprattutto in un momento in cui la disoccupazione da la possibilità di maggiore tempo libero per gli acquisti ma provoca necessità di risparmio anche per la spesa alimentare.

Inoltre valorizzare un mercato significa anche ridurre la mobilità verso strutture collocati fuori dalla città.

In ambito nazionale ci sono alcuni esempi di riferimento:

  • il mercato coperto di Rimini che oltre ai banchi alimentari ospita un supermercato a integrazione della spesa; il mercato dispone di ampio parcheggio nelle vicinanze;
  • il grande mercato coperto ristrutturato di Livorno, che ospita all’esterno banchi non alimentari;
  • il mercato coperto di La Spezia che svolge una funzione importante per tutta la città nonostante la sua ristrutturazione non sia stata accompagnata da interventi nella fruibilità;
  • il mercato coperto di Teramo che sta riprendendo la propria funzione di polo alimentare principale per il centro urbano, nonostante l’edificio richieda interventi di riqualificazione.

In ambito internazionale si cita la politica dei mercati di Barcellona tesa a fare dei mercati coperti i principali punti di riferimento per il servizio di quartiere all’interno della città e , riducendo perciò la mobilità verso l’esterno.

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1 commento to La tradizione dei mercati rionali

  1. anna maria bianchi says:

    settembre 27th, 2012 at 10:37

    Vorrei mettermi in contatto con l’autore dell’articolo. Anna maria Bianchi annaemmebi@gmail.com

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