I paesi e le aree commerciali naturali: casi pugliesi

Nel “Percorso di valorizzazione della rete commerciale di alcuni Comuni della Provincia di Brindisi” (Isfore-CCIAA di Brindisi) dove nel 2007 e nel 2008 si sono attivati percorsi di marketing urbano in 8 comuni della provincia, è emerso in maniera evidente come la vitalità di località intermedie e di piccole dimensioni sia strettamente legata alla vitalità delle aree commerciali naturali presenti all’interno dei paesi.

Da un lato sono emersi aspetti critici di crisi delle attività economiche documentate da negozi chiusi e degrado nell’ambiente urbano; dall’altro è emersa la volontà di un coinvolgimento attivo da parte di tutti i soggetti del territorio (amministrazioni comunali, associazioni di categoria, enti del territorio, operatori del turismo, operatori commerciali, artigiani, associazioni culturali, associazioni di promozione del territorio, produttori) nelle azioni di valorizzazione.

Sono emersi inoltre esempi di iniziativa locale in relazione alla programmazione di eventi più o meno strutturati ma in grado di generare attrattiva e vivacità nei centri storici nei momenti importanti dello shopping.

S. Vito dei Normanni e le “Città dei Presepi”

Si fa riferimento in particolare all’iniziativa di “Città dei presepi”, iniziativa che si svolge nel periodo Natalizio e che è arrivata alla fine del 2008 alla quarta edizione.

Nata a San Vito dei Normanni, in provincia di Brindisi, su iniziativa dell’Associazione dei Commercianti e con il coinvolgimento di artigiani, commerciali, scuole, enti del territorio, amministrazione comunale, si è estesa in pochi anni a gran parte delle località della provincia prevedendo una programmazione di eventi che coinvolge attualmente ben 13 delle 20 località che formano la provincia di Brindisi.

I promotori sottolineano il carattere dell’iniziativa che vuole continuare ad essere un contenitore con una forte valenza culturale, sociale, turistica e commerciale che coinvolga, in modo coordinato e sinergico, tutti i Comuni interessati con la specifica finalità di rivitalizzare i centri storici.

L’obiettivo principe di ogni attività diventa, quindi, quello di rimarcare:

  • il carattere culturale dell’evento natalizio attraverso la rappresentazione in tutte le sue espressioni artistiche della Natività;
  • il carattere sociale dell’evento attraverso il coinvolgimento dei centri di aggregazione sociale presenti sul territorio per la realizzazione di scenografie, coreografie natalizie e per lo scambio di esperienze intercomunali;
  • il carattere turistico - commerciale dell’evento attraverso la realizzazione di eventi ed offerte commerciali che, in sinergia con quanto programmato e realizzato, rendano particolarmente attraenti i centri storici, i rioni e le contrade.

In termini organizzativi le peculiarità di questa iniziativa sono:

  • il coinvolgimento attivo di tutti i soggetti del territorio
  • la realizzazione di una serie di iniziative con un budget di costi molto contenuto per la scarsa disponibilità di risorse finanziarie e in gran parte apportate da soggetti coinvolti.

S. Pancrazio Salentino: percorso di Marketing Urbano

Un altro esempio riguarda Le Iniziative di Marketing Urbano per la valorizzazione della rete commerciale di San Pancrazio Salentino, una località di circa 10.000 abitanti che si colloca al centro del territorio compreso fra le città di Taranto, Brindisi e Lecce; appartiene alla porzione del Salento che si trova nella provincia di Brindisi, ma rappresenta uno snodo importante di vie di comunicazioni fra le città di Taranto e Lecce.

San Pancrazio Salentino

La collocazione della località a ridosso di un snodo viario importante ha favorito la dislocazione “naturale” delle attività commerciali lungo le strade di collegamento con l’esterno.

Si è quindi formata nel corso del tempo un’area commerciale che si è sviluppata lungo il corso Umberto I. L’epicentro dell’area è nella Piazza Umberto I dove convergono le diverse funzioni della vita cittadina (incontro, acquisti, tempo libero..) in uno scenario architettonico di pregio e dove si svolgono alcuni eventi importanti come l’Estate sanpancraziese.

In tale contesto è iniziato un percorso di valorizzazione nel 2008 che coinvolge tutti i soggetti locali. l’amministrazione comunale, operatori e associazioni di categoria; tale percorso segue le seguenti linee di valorizzazione

1) Accoglienza e comunicazione opportunità

  • visibilità degli elementi di pregio;
  • informazioni sulle opportunità e la fruibilità;
  • qualità del sistema ricettivo e ristorativo;
  • integrazione di opportunità con altre località della zona.

2) Programmazione di eventi - animazione

Azioni finalizzate a:

a) rendere vivo il centro urbano n e offrire una alternativa alle iniziative di apertura dominicale dei centri commerciali.

b) costituire un’attrazione ludica per i turisti per conoscere il territorio nel periodo estivo durante le ore serali;

c) rendere vitale e vivace il paese.

3) Accessibilità e fruibilità

Nel breve periodo

  • una regolamentazione della sosta che favorisca la rotazione;
  • la partecipazione attiva degli operatori economici nell’impegno a non lasciare la propria auto negli spazi antistanti gli esercizi che sono di pertinenza dei clienti; ciò anche al fine di intercettare flussi di passaggio.

Nel medio periodo, a seguito della nuova viabilità che elimina il traffico di attraversamento del centro, in accordo con le associazioni degli operatori si potranno interventi per favorire l’accesso all’area centrare e valorizzare la fruibilità pedonali degli spazi finalizzati allo shopping.

4) Qualità del sistema di attività economiche

In condizioni di crisi economica questa direttrice risulta di difficile applicazione; tuttavia va segnalata l’importanza strategica di elevare il livello qualitativo dell’offerta come condizione di vitalità di San Pancrazio e del suo sviluppo.

  • incentivi agli investimenti sulle attività esistenti condizionati da investimenti anche da parte degli operatori in determinati periodi di tempo e sugli elementi che costituiscono l’immagine esterna e l’adempimento dei requisiti igienico-sanitari;
  • iniziative tipo “giornate del commercio” per la valorizzazione della funzione commerciale locale;
  • formazione rivolta agli operatori mirati alla realizzazione di iniziative congiunte di valorizzazione del contesto urbano e di coinvolgimento di altri soggetti del territorio;
  • incentivi all’utilizzo di locali “chiusi”.

In tale direzione gli interventi di qualificazione dello spazio pubblico (arredo urbano, facciate edifici, insegne, tendaggi e vetrine) pur non rappresentando una qualificazione diretta dell’offerta commerciale e turistica,  rappresentano comunque segnali positivi di cambiamento.

Monopoli: la valorizzazione della rete commerciale

Un terzo esempio riguarda una località intermedia della provincia di Bani, il comune di Monopoli.

Nel 2005 l’amministrazione comunale, in adempimento alla normativa vigente sulla programmazione delle strutture di interesse locale e per la promozione del commercio in quelle aree del territorio (centri storici, aree montane, ma anche periferie urbane) in cui vi siano dei rischi di tenuta del tessuto commerciale, ha intrapreso un percorso finalizzato alla valorizzazione della rete commerciale della località.

Ciò anche in considerazione del progetto di realizzazione di un’area commerciale integrata in un’area dimessa collocata  nel del territorio comunale.

Il percorso ha visto una fase di analisi della rete commerciale e delle abitudini di acquisto della popolazione residente.

I risultati delle analisi costituiscono un patrimonio conoscitivo importante che ha permesso un confronto fra i diversi soggetti interessati alla valorizzazione del commercio (amministrazione comunale, associazioni di categoria) sulle minacce esistenti e le opportunità di azione per lo sviluppo della funzione commerciale.

A seguito di tale confronto, sono state individuate le linee strategiche di valorizzazione considerate più opportune per uno sviluppo equilibrato del commercio locale e per la rimozione delle criticità emerse nella fase di analisi e di confronto.

In sintesi:

Minacce

  • Profilo di un cliente fedele e “trattenuto” che si rivolge  già abitualmente a centri commerciali esterni (una volta al mese)
  • Il motivo di preferenza è la comodità
  • Inefficienza del centro urbano (dotazione parcheggi e viabilità)

Opportunità

  • Alta concentrazione nell’area commerciale naturale
  • Tempo a disposizione per politiche di valorizzazione(contromisure)
  • Legame del cittadino con il centro urbano

Le linee strategiche definite comprendono:

1)     Valorizzazione del Sistema Commerciale del Centro Urbano; è la (linea strategica principale e comporta

A) Azioni per rendere più efficiente il tessuto urbano: dotazioni di parcheggi (differenziazione e regolamentazione della sosta) (residenti e lavoratori, clienti) nel breve, incentivi per altri mezzi nel medio e lungo periodo; azioni sulla forma urbana (qualità urbana: marciapiedi, quinte edilizie, illuminazione focalizzata su percorsi;

B) Azioni per incrementare la vitalità urbana: azioni per integrare l’offerta (sedute esterne pubblici esercizi);  riqualificazione dell’offerta commerciale (aggiornamento e formazione sul nuovo scenario competitivo,

coordinamento e rinnovo di elementi comunicazione esterna degli esercizi), eventi e animazione nel centro urbano; C) Azioni per ridurre l’impatto (normativa): favorire la crescita dimensionale degli esercizi esistenti anche in verticale, salvaguardare la continuità degli esercizi commerciali nel centro Murattiano

2)     Servizio di vicinato; previsione di medie strutture settore alimentare in relazione alla ubicazione nel territorio (servizio di quartiere) e necessità di progettare insediamenti di servizio in relazione al mercato potenziale (zone ad espansione abitativa a nord)

3)     Valorizzazione Borgo Antico: Tutela e valorizzazione dello scenario suggestivo che offre il borgo antico (pubblici esercizi)

Sono stati individuati gli strumenti e i principali interventi anche con modalità di partecipazione pubblico-privato.

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